S.Agata Militello: Furto, estorsione e danneggiamenti. Arrestato un 20enne e due obblighi di dimora

 

Operazione interforze di carabinieri e polizia stamane a Sant’Agata Militello. Per una serie di episodi accaduti dal 30 novembre 2024 a gennaio 2025, per furto, estorsione e danneggiamenti, è stato arrestato un 20enne del luogo, ai domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico e sottoposti a obbligo di dimora un 36enne ed una ragazza di 21 anni. I dettagli nel servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

All’alba di oggi gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato e i carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, nell’ambito di indagini specificatamente dirette al controllo del territorio e coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò, su richiesta della medesima Procura, nei confronti di tre giovani individui, residenti a Sant’Agata di Militello.

Nello specifico è risultato destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico, un ventenne, gravemente indiziato, secondo le valutazioni del Gip, di una serie di reati contro il patrimonio e l’ordine pubblico, tutti commessi nell’arco di non più di due mesi (costui, nelle more dell’applicazione del braccialetto elettronico e delle relative verifiche, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere).

Il giovane è stato ritenuto gravemente indiziato, in primo luogo, del delitto di furto aggravato di un ciclomotore regolarmente parcheggiato sulla pubblica via, commesso nelle prime ore notturne del 30 novembre 2024 a Sant’Agata di Militello, unitamente ad altri due soggetti, in via di identificazione. Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza hanno consentito la sua individuazione.

Il giovane è risultato, parimenti, gravemente indiziato del delitto di resistenza aggravata commesso nei confronti del personale del Commissariato di polizia di Sant’Agata di Militello alla vigilia dello scorso Natale, in occasione dell’arresto in flagranza appena eseguito del fratello (quest’ultimo era stato colto in possesso, unitamente ad un’altra persona, di sostanza stupefacente di tipo cocaina ed hashish).

In particolare l’indagato, una volta venuto a conoscenza dell’arresto del fratello, si è recato, unitamente ad altri soggetti, presso la sede del Commissariato di via Roma e non avrebbe esitato a colpire più volte il portone d’ingresso, cercando ripetutamente di sfondarlo, sferrando una serie di pugni alle finestre della sala operativa di quell’ufficio e proferendo all’indirizzo degli operatori di P.G., ritenuti responsabili dell’arresto del fratello, di pesanti minacce di morte, quali: “Dovete morire tutti, bastardi, pezzi di merda, sbirri di merda!”; “Aprite questa porta, aprite o la sfondo a calci, se non aprite torno con la macchina e la sfondo!”; “vi scasso tutti, vi ammazzo tutti, vi scanno tutti!”; “vi mangio il cuore!”.

Il medesimo soggetto è risultato gravemente indiziato del delitto di danneggiamento seguito da incendio aggravato commesso circa un mese dopo, a Sant’Agata di Militello, nelle ore notturne del 22 gennaio scorso, ai danni di un’associazione ricreativa. All’indagato, pochi giorni prima, non era stato consentito l’ingresso da parte dei titolari e dunque costui, al fine di vendicare l’ “affronto” subito, avrebbe deciso di cospargere con del liquido infiammabile la porta d’ingresso del locale, posto al piano terra di un edificio destinato anche a civile abitazione; in tal modo, avrebbe cagionato l’incendio della porta di ingresso di quell’esercizio e le fiamme hanno anche lambito i cavi elettrici dell’illuminazione pubblica comunale.

Anche in questo caso le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza hanno consentito l’identificazione dell’indagato quale autore del gesto (si precisa che il soggetto, per tale reato, non è stato raggiunto da misura cautelare, dal momento che i relativi limiti edittali di pena non consentono l’emissione di misure cautelari di alcun tipo).

Il ventenne, infine, è risultato gravemente indiziato del delitto di estorsione continuata e aggravata, in concorso con gli altri due soggetti coinvolti nel presente procedimento (un individuo di 36 anni ed una ragazza di 21 anni); tale reato sarebbe stato commesso appena due giorni dopo l’incendio di cui sopra, a Rocca di Capri Leone, nelle ore notturne tra il 23 ed il 24 gennaio scorsi, ai danni del titolare di un bar-sala giochi di quel centro. Secondo la prospettazione accusatoria i tre soggetti, nell’occasione, si sarebbero resi autori di una feroce, quanto ingiustificata, spedizione punitiva ai danni dell’esercizio commerciale e del suo titolare. Costoro, dopo essere entrati nel locale, aver minacciato il titolare del bar (“A me mi possono arrestare…pure se mi faccio 10 anni, me ne sbatto la minchia…se io devo passare di là e ti devo ammazzare e me ne faccio altri 50, non me ne fotte una minchia!”) ed alcuni clienti (“vedi che ti prendo a schiaffi davanti ai carabinieri!…dici la verità, perché ti do un colpo di bottiglia!”), dopo aver picchiato questi ultimi con schiaffi, pugni e calci, nonché scagliando al loro indirizzo delle sedie, una cassa bluetooth, stecche e palle da biliardo presenti all’interno dell’esercizio, hanno preteso la somministrazione gratuita di bevande alcoliche.

Come sottolineato dal Gip i soggetti presenti nel locale hanno assistito increduli alle aggressioni gratuite e non si sono capacitati dei motivi per i quali la sala giochi sia stata distrutta, né delle ragioni per le quali essi siano stati picchiati così brutalmente. Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza interne del locale, nonché le dichiarazioni delle persone offese, hanno consentito l’identificazione degli indagati quali autori del grave gesto.

Il Gip ha sottolineato come la personalità di costoro, la loro pervicacia, l’elevata pericolosità della loro condotta, la loro ostinazione, renda grave ed attuale il pericolo di commissione di ulteriori reati della stessa specie.

Edited by, venerdì 21 marzo 2025, ore 9,27. 

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