Cessate esigenze cautelari: per questo il Gip del Tribunale di Messina NUNZIO DI SALVO ha revocato la misura interdittiva di esercitare la professione per un anno, resa nota sabato scorso, nei confronti del dott. VITTORIO LOMBARDO, primario di Chirurgia all’ospedale Piemonte di Messina (foto in alto), accusato di avere chiesto e ricevuto pagamenti per anticipare gli interventi chirurgici. Il medico potrà tornare al lavoro ma resta indagato. Il servizio…
Il Gip del Tribunale di Messina Nunzio Di Salvo, accogliendo l’istanza presentata dai legali della difesa, avvocati Nino Favazzo e Daniela Garufi, dopo l’interrogatorio di garanzia, ritenendo cessate le esigenze cautelari, ha revocato la misura interdittiva applicata al dott. Vittorio Lombardo, primario di Chirurgia all’ospedale Piemonte di Messina, resa nota sabato scorso, 29 marzo.
Il primario era stato sospeso dall’esercizio della professione sanitaria per un anno. Il provvedimento venne emesso dal Gip del Tribunale di Messina a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del Nas di Catania, coordinati dalla Procura di Messina.
Al primario viene contestato il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Dalle indagini svolte dai militari del Nucleo antisofisticazioni è emerso che il professionista, primario dell’Unità operativa semplice dipartimentale, tra il 2021 e il 2024, avrebbe indotto una ventina di pazienti a consegnagli 1.500 euro con la prospettiva di essere sottoposti in anticipo rispetto ai tempi ordinari ad un intervento chirurgico. Anche se l’interdizione è stata revocata l’inchiesta va avanti e il primario resta indagato.
g.l.
Edited by, giovedì 3 aprile 2025, ore 14,53.