Messina: Il femminicidio di Sara. Ha confessato Stefano Argentino

E’ stato interrogato e, a detta dell’avvocato che rinuncerà al mandato essendo un civilista, ha confessato. STEFANO ARGENTINO (foto in alto), accusato dell’omicidio della studentessa universitaria SARA CAMPANELLA, deceduta al Policlinico di Messina poco dopo avere ricevuto due coltellate dal collega di studi, ha confessato ma non sa spiegare i motivi del perché ha agito così. La fuga verso Noto con il treno, dove è stato fermato dai carabinieri, forse aiutata da qualcuno. Un ragazzo, incensurato, che frequentava con profitto l’università. Sara aveva un fidanzato, di Bagheria: il padre è un noto violinista, la madre, CETTY ZACCARIA, docente di sostegno, ha affidato alla sua pagina Facebook le toccanti parole per la figlia. Venerdì l’autopsia. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

L’avvocato Raffaele Leone, legale di Stefano Argentino, il 27enne fermato per l’omicidio della collega di università Sara Campanella, dopo l’interrogatorio di garanzia ha rinunciato al mandato. Il legale ha affermato di dover rimettere l’incarico perché è un civilista e per la difesa dell’indagato è invece necessario un esperto di penale.

Prima di rinunciare all’incarico ha raccontato sul suo assistito: “Ha ammesso i fatti che gli vengono contestati, ha confessato. Ha risposto a qualche domanda ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti, è estremamente prostrato. Non so dire se è pentito – ha aggiunto al termine dell’interrogatorio di garanzia il legale -. E’ molto chiuso”.

Stefano ha raccontato di aver manifestato sempre il suo interesse per Sara e di essere stato ricambiato dalla ragazza anche se ha sostenuto che non erano mai arrivati a fidanzarsi”, ha detto l’avvocato. E aggiunge: “Non so dire se è pentito. Nessuno glielo ha chiesto in verità”, ha aggiunto. “Il ragazzo è continuamente tornato sul suo rapporto con la vittima anche quando non era attinente alle domande. Non ha parlato delle motivazioni del suo gesto e nemmeno ha risposto sull’arma usata”, ha proseguito. “Ha lasciato capire che l’ultima discussione ha scatenato l’aggressione ma non ha dato particolari – ha detto -. Era lucido ma molto frastornato dalla vicenda”. Stefano non avrebbe risposto nemmeno alle domande sull’eventuale aiuto avuto nella fuga dopo il delitto. “Ha raccontato di averla avvicinata solo per parlarle – ha spiegato -. Dopo il delitto è andato nel posto più ovvio, una casa dei suoi”.

Stefano Argentino è incensurato e, tra l’altro, come ha spiegato ieri sera al Tg1 la professoressa Laganà della quale seguiva i corsi, il giovane di Noto è uno studente con profitto e che seguiva sempre le lezioni all’università.

C’è un video che riprende l’istante in cui Stefano Argentino aggredisce e accoltella Sara Campanella. L’ha trasmesso il Tg1 nell’edizione delle ore 13,30 e sono le immagini registrate da una telecamera di sorveglianza di un distributore di benzina. Nella prima fase del video, attorno alle 17,15 di lunedì 31 marzo, si vedono i due camminare uno accanto all’altro e poi sparire dietro un cartellone pubblicitario. I due ricompaiono poco dopo vicino alla fermata dell’autobus, con Argentino che è alle spalle della ragazza e sembra avere in mano qualcosa, forse il coltello. Nell’immagine successiva si vede Sara Campanella che prova a liberarsi dopo essere stata afferrata da dietro.

Intanto si svolgerà venerdì 4, al Policlinico di Messina, l’autopsia sul corpo di Sara. L’esame autoptico è stato disposto dalla Procura della città dello Stretto e dovrà accertare quale sia stata la ferita mortale. La ragazza è stata accoltellata più volte, una delle quali alla giugulare, ed è morta dissanguata.

LA FAMIGLIA DI SARA

Sara, il volto che non sorriderà più

Incredulità e sconcerto a Misilmeri, in particolare a Portella di Mare, frazione del comune in provincia di Palermo, luogo di residenza della vittima di femminicidio. Il padre di Sara è un noto violinista e insegnante di musica, la madre, Cetty Zaccaria, docente di sostegno. Tra l’altro è spuntato fuori il fidanzato di Sara, il 22enne Antonino Fricano, di Bagheria, che ha scritto un toccante messaggio sui social. Ma ecco quanto ha scritto, sulla propria pagina Facebook, la madre di Sara:

Sara non parla più, non ride più, è fredda…non c’è più colore, non c’è più il “nostro sole”, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria…C’è solo buio e abisso. E tu sei la mia cometa e girando per l’universo te ne vai…

Noi non sapevamo che era perseguitata…lei pensava coraggiosa di gestire il “suo NO!”…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi. Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!!

Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!!

Aiutatemi a dare voce a Sara. Grazie a tutti”.

Edited by, mercoledì 2 aprile 2025, ore 17,37. 

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