Il giudice monocratico del Tribunale di Patti (foto in alto) Marialuisa Gullino ha assolto, con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste”, i funzionari dell’Anas di Palermo, ingegneri Edoardo Di Gesù e Salvatore Campione, difesi dagli avvocati Sergio Monaco e Mario Monaco (entrambi foro di Palermo), il caposquadra manutenzione Anas Vincenzo Artino Innaria, difeso dagli avvocati Ciro Gallo ed Enrico Giardinieri (foro di Patti) ed il capo cantoniere Anas Carmelo Scavina, difeso dagli avvocati Benedetto Manasseri (foto di Patti) e Felicia Vieni (foro di Messina).
I quattro imputati erano accusati del reato di omicidio colposo perché, in concorso tra loro, ognuno per le rispettive competenze, per colpa generica consistita in negligenza, imperizia ed imprudenza, e per colpa specifica consistita nella presunta violazione della normativa vigente in materia di standard di sicurezza nella predisposizione di protezioni stradali, avrebbero cagionato la morte di Domenico Giliberti, a seguito dell’incidente stradale verificatosi il 26 agosto 2015 lungo la Strada Statale 113 a Caronia (frazione di Marina), causato dall’impatto dell’autovettura in cui era trasportata la vittima con un muretto di protezione laterale ad un cunettone di 50 centimetri ed esistente dagli anni ‘70, data di costruzione della nota arteria.
Nello specifico, ai quattro imputati era stato contestato l’avere colposamente omesso di vigilare e di manutenere il tratto di strada in cui si verificò l’incidente mortale e, in particolare, di non avere dotato tale tratto di strada di idonee barriere di protezione, in concomitanza con il muretto laterale luogo dell’incidente le quali, se esistenti – secondo la ricostruzione dei periti della Procura di Patti – avrebbero potuto impedire l’evento fatale. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, tuttavia, il collegio difensivo degli imputati, i periti di parte e le numerose dichiarazione testimoniali rese, hanno fatto emergere l’assoluta assenza di responsabilità alcuna nei confronti di tutti gli imputati nella causazione del sinistro mortale. Da qui la sentenza di assoluzione con formula piena emessa dal giudice in primo grado.
Giuseppe Lazzaro
Edited by, venerdì 13 gennaio 2023, ore 15,25.