Capo d’Orlando: Una copia della Sacra Sindone oggi e domenica a Cristo Re

 

Una copia autentica della Sacra Sindone, a grandezza naturale, sarà a Capo d’Orlando, alla chiesa di Cristo Re, in questo fine settimana (foto in alto). Nel servizio il programma degli eventi e una breve storia su quello che è stato riconosciuto come il lenzuolo funebre che avvolse il volto di Gesù Cristo dopo la Crocifissione…

Una copia autentica della Sacra Sindone, a grandezza naturale, sarà a Capo d’Orlando, alla chiesa di Cristo Re, in questo fine settimana.

Questo il programma:

SABATO 5 APRILE – Ostensione della copia a grandezza naturale della Sindone.

Ore 18,00: Santa Messa;

Ore 19,00: Convegno “La Sindone – Un mistero tra scienza e fede”.

Intervengono il dott. Antonino Aloi (storico); l’Arciprete di Capo d’Orlando Nello Triscari; il dott. Rocco Sgrò (presidente C.E.M.I. e co-direttore sezione “Pietà del Pellicano” dell’Accademia Templare per la Città Metropolitana di Reggio Calabria ed esperto di simbolismo). Saranno presenti i Cavalieri dell’Ordine Templare della Pietà del Pellicano.

DOMENICA 6 APRILE

Ore 11,00: Santa Messa officiata dall’Arciprete Nello Triscari ed animata dal coro parrocchiale e dalla banda dell’Associazione Culturale Musicale “Città di Capo d’Orlando” diretta dal maestro Giuseppe Sirna.

LA SINDONE

La Sindone di Torino, nota anche come Sacra Sindone o Santa Sindone, è un lenzuolo di lino conservato nel Duomo di Torino, sul quale è visibile l’immagine di un uomo che porta segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli di un condannato alla Crocifissione e descritti nella Passione di Gesù. Molte persone identificano la vittima di tali torture con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il suo corpo nel sepolcro.

Il termine “sindone” deriva dal greco ?????? (sindon), che indicava un ampio tessuto, come un lenzuolo e che, se specificato, poteva essere di lino di buona qualità o tessuto d’India. Anticamente il termine “sindone” era generico e non collegato alla sepoltura ma oggi il termine è ormai diventato sinonimo del lenzuolo funebre di Gesù.

Nel 1988 l’esame del carbonio-14 sulla Sindone, eseguito contemporaneamente e indipendentemente dai laboratori di Oxford, Tucson e Zurigo, ha datato la sindone in un intervallo di tempo compreso tra il 1260 e il 1390, periodo corrispondente all’inizio della storia della Sindone certamente documentata. Tale datazione è messa in discussione dai sostenitori della autenticità della Sindone, in particolare per le asserite contaminazioni che avrebbe subito nei secoli. Le esposizioni pubbliche della Sindone sono chiamate ostensioni (dal latino ostendere, “mostrare”). Le ultime sono state nel 1978, 1998, 2000, 2010, 2013 (quest’ultima soltanto televisiva), dal 19 aprile al 24 giugno 2015 e l’11 aprile 2020 (anche quest’ultima solo televisiva, in occasione del Sabato Santo occorso durante la pandemia di Covid-19).

             Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 5 aprile 2025, ore 8,53.  

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